L'azienda agricola NO,VO'LI' nasce nel 2003 con un progetto ambizioso: la realizzazione di un prodotto di qualità superiore.
Sin dai primi momenti in cui i soci presero la decisione di avviare un'impresa dedita alla produzione ed al commercio di prodotti viti-vinicoli, si sono posti come obbiettivo irrinunciabile quello di andare alla ricerca di un prodotto blasonato. Tale scelta ha portato all’utilizzazione di terreni rigorosamente selezionati ed alla collaborazione con persone già affermate nel campo enologico europeo, nell'ottica di portare avanti la filosofia con la quale hanno cominciato: fornire un prodotto di qualità eccellente. Ad oggi, gli sforzi compiuti hanno dato origine a due prodotti che già riscuotono importanti credenziali circa la qualità e gli elementi organolettici presso molti operatori del settore. I primi approcci avuti hanno confermato che le convinzioni esposte sopra hanno un fondamento. I clienti sin qui contattati, tutti facenti parte di un elite di ristoranti ed alberghi di prima classe (alcuni di loro appartengono alla catena dei Leading Hotels of the World ed altri all'altra importante catena dei Relais et Chateaux) hanno risposto positivamente con un gradimento superiore alle aspettative. I prodotti hanno passato il vaglio della commissione del Gambero Rosso e sono stati già inseriti nella guida del 2008. Un prodotto fa già parte dei vini esposti dalla Enoteca Italiana di Siena. Forti di questi successi, i vini verranno presentati ad aprile 2008 al Vinitaly, la più importante manifestazione enologica che si tiene ogni anno in Italia. Un risultato sicuramente ottenuto, ma che era già nelle aspettative, è stato quello che, realizzando un prodotto di nicchia, si è usciti dall'oligopolio con il quale i grandi produttori gestiscono il mercato del vino di Montepulciano. La terra coltivata, infatti, è quella del Nobile, rinomata in tutto il mondo per la sua qualità e per la sua bellezza. Ben consci che un ottimo vino nasce da un'ottima terra, ma cresce con mano esperta che ne segua passo per passo l'evoluzione, i soci hanno voluto affidare questo compito ad Henry Boyer, enologo di fama europea e contitolare di tre laboratori di analisi e consulenza nella zona di Bordeaux, e Sauternes, al quale si affianca la figura capace del secondo enologo Luciano Bandini, presidente della commissione della CCIAA di Firenze per il Chianti Classico. Roberto Lamorgese, docente di scienze agrarie presso I'Istituto Tecnico Agrario di Siena, si occupa, invece, meticolosamente della parte agronomica. Nella continua ricerca di un vino che racchiuda tutte le aspettative della fascia più alta di mercato, hanno impiantato nel 2006 una vite autoctona della zona la "foglia tonda". Hanno inoltre avviato un nuovo progetto che darà i sui frutti nel 2008, che vede impegnata una vigna nata e cresciuta come biologica e mai sottoposta ad agenti chimici, occupante un terreno vergine lontano da agenti inquinanti esterni. Ci sono grandi aspettative per questa tipologia di vino che, provenendo per la maggiore parte da vitigni San Giovese (prugnolo gentile), si ispira ai vini locali famosi per i profumi e i sapori e che eredita dalla terra dove è coltivato il corpo ben strutturato e ricco di passione. Da quattro anni, ormai, l'azienda prosegue nel suo scopo fornendo al pubblico una varietà di prodotti di qualità indiscussa, lavorando nel rispetto della natura e, di conseguenza, del consumatore.